Arte Italia

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Italie 2012

Arte Italia Illustrata

Periodico trimestrale d'arte, cultura, attualità e turismo

19XX

 

Arte e Storia in Atri

di Renato Lamperini

Copertina Arte Italia

Federico Tamburri

Federico Tamburri, professionista impegnato su due "fronti" dell'arte, vive ed opera ad Atri.
Ha conseguito la maturità artistica presso il Liceo Statale di Pescara ed ha frequentato la Facoltα di Architettura. Dell'artista, tra i tanti critici, si è occupato Marcello Venturoli.
Dal suo foto curriculum, stralciamo alcune note e successi che le sue opere, dalla chiara impronta personale, hanno ottenuto al Premio Francesco Paolo Michetti di Francavilla negli anni 1973 e 1974; al "Premio 80" di Genova; alla Biennale di Alatri; all'Expò Tevere di Roma; alle manifestazioni nazionali di Caserta, Chieti, Perugia, alla Galleria La Piccola di Torino e, recentemente, a Deruta.
Lontano dai clamori del successo, Federico Tamburi "conduce" un orientamento artistico che si dilata con una impostazione strutturale realistico poetica ed una tematica protesa verso la mitizzazione e la coralità epica delle scene.
Simbolo, sogno e leggenda, elementi che scaturiscono, come eco nel gioco mutevole delle apparizioni, dalla forza irresistibile di un "tratto" della mitologia più affascinante.
L'evento sembra stia per compiersi e i cavalli, che effondono energia pura nell'universo, rappresentano la bellezza stupefacente di una apocalisse di tutti i tempi.
I colori vivono nella gamma e fusione del segno del fuoco, raggiungono irradiazioni folgoranti e guizzano in una rara suggestione magnetica.
Squarci improvvisi di luce esaltano brani di angoli umani, come voler indicare una ragione alla forza straripante. Il cielo che appare emulsionato dall'imminenza dell'evento, vibra fortemente di molteplici sensazioni.
I contrasti cromatici che estendono percettibilmente le loro proprietα verso la grande "platea" scenografica, pur oscillando nell'orbita di armoniche gradazioni, come una significativa condizione di sosta, non placano l'emozione ma anzi, la rendono sostenuta nella pluralitα di presenze nell'unica rappresentazione.
L'artista sembra, così, di non essere spettatore "esterno", ma addirittura partecipe nell'eccitazione del racconto, come se volesse, attraverso la felice intuizione pittorica-linguistica, evidenziare il proprio privilegio a compenetrare, in prima persona, la leggenda.
Un linguaggio denso di riferimento ma leggibile, comprensibile, chiaro, affascinante che si qualifica nella forza della comunicazione.
Dotato di una non comune personalità ed estro, l'artista, che tra l'altro è l'autore del bellissimo e significativo bozzetto-manifesto, realizzato in occasione della visita del Papa in Atri, riesce a comporre i suoi lavori, siano essi studiati meticolosamente in precedenza che tracciati all'istante.

 

Camper
Gli elementi a nostra disposizione non definiscono una epoca precisa sulla nascita del vetro. Sembra, tuttavia, certo che nel IV millennio a.C., in Egitto e in Mesopotamia le “paste vitree” erano considerate materiale prezioso per la fabbricazione dei gioielli. Si sa, invece, che il vetro, come sostanza si larga diffusione, ebbe sviluppo nel I sec. a.C. con la scoperta della tecnica della soffiatura. I centri più importanti dell’arte vetraria furono Tiro, Sidone, Alessandria e Roma mentre nell’età medioevale (dal sec. X al sec. XVIII) Venezia ne assunse il ruolo esclusivo. Tra i sec. XVI e XVII anche la Francia, la Boemia, Germania, Inghilterra, Olanda ed altri stati europei, si affermarono, in forma di dipendenza prima e autonoma dopo da Venezia, come centri di produzione.

 

Arte e storia in Atri
ATRI, città artistica del medio Adriatico, situata su di un tranquillo altipiano non molto distante dal mare, in provincia di Teramo, dalle lontane origini pre-romane e dal consistente patrimonio artistico e culturale, è sede della CAMPER. Un’antica bottega d’arte del vetro, dei coniugi Maglione-Tamburi.
Nel corso dei secoli, la decorazione del vetro, sottilissima arte al cui fascino non sono sfuggiti celebri artisti di tutti i tempi, era maggiormente impiegata nell’architettura religiosa. Nell’era contemporanea, dopo un certo periodo di “sonnolenza”, la decorazione ed il mosaico del vetro, si riaffermarono, con più vigore, nel mondo delle arti.
Nel 1921, è il prof. Alfredo Ferzetti ad imprimere una spinta decisiva alla Bottega d’arte e Giuseppe Camplee, allievo del Ferzetti, ne migliora, successivamente la capacità lavorativa operando, anche, un ampliamento.
Anna Maglione e Federico Tamburri, diretti e appassionati continuatori di questa antica tradizione, rendono, in poco tempo, famoso il nome della loro azienda in molte località del mondo.
L’estro pittorico di questa coppia di artisti, si traduce, oggi, in una infinità di interpretazioni dell’arte decorativa e del mosaico in chiave classica come in proposte moderne, di ispirazione creativa.
La distinzione tra la decorazione e la struttura spaziale viene annullata, da una eccezionale aderenza delle forme e delle masse espressive al carattere d’insieme, ossia da uno stretto rapporto con l’architettura interna ed esterna dell’ambiente.
Tutti i problemi teorici ed estetici di normale o particolare architettura, vengono studiati, valutato da questi maestri dell’arte vetraria, con un rigido impegno professionale già nella prima fase esplorativa della struttura, e la parte tessurale viene agevolata e risolta con straordinaria o appropriata autonomia di linguaggio e di tematica.
Un buon eclettismo artistico, colto e raffinato, competente e intelligente, che ha introdotto la Bottega Camper in Arabia Saudita, in Brasile, in Etiopia, Canada, Stati Uniti, Portogallo e in tante altre nazioni.
Ma gli interventi artistici non sono soltanto diretti ad Ospedali, Scuole, Cattedrali e vari edifici pubblici: l’inventiva e la forte capacità realizzativa, hanno consentito a Maglione-Tamburri di operare anche nei settori abitativi come ville, complessi residenziali, alberghieri, sportivi, ecc… con molto successo. Insomma, una scuola, una tradizione che andrebbe incoraggiata a tutti i livelli o quanto meno con dei corsi professionali per giovani in grado di proseguire nella tradizione artistica di Atri. Non si può certo dire che manchino per questo attrezzature e talenti.
Nella bottega Camper, una fucina del centro meridione, sono rimaste vive le “impronte” di molti, noti artisti tra i quali Tommaso Cascella che proprio qui realizzò una splendida opera per il Duomo di Ortona, Luciano Primavera di Chieti, Ireneo Ianni, Marcello Ercole di Avezzano, Giuseppe Zaccaria di Foggia, Guido Gilli di Roma, Padre Lerario, Peppe Candeloro, Antonio Dedonno di Lecce e tanti altri.
Molti noti professionisti hanno collaborato e collaborano ai programmi della Bottega d’arte Camper e tra questi non ci sono sfuggiti i nomi degli architetti Maria Grazia Santoro di Ancona, Walter Marchetti di Roma, Giampiero Sciarra di S. Benedetto del Tronto, Donato De Simone di Lanciano, gli architetti pescaresi Pasquale Fanesi, Raffaele Giuliante, Lucio Sarra, Guido Giancaterino, Elio D’Epifanio, Giampiero Zuccarini di Chieti, Mario Carnicelli di Pistoia, Maurizio De Siati di Teramo e tanti altri che con la loro esperienza hanno contribuito notevolmente ad assecondare l’inarrestabile sviluppo di questa raffinata e stupenda arte di tutti i tempi.

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